martedì 31 dicembre 2024

Meta del giorno: Turismo autobiografico – Sulle tracce delle proprie radici

🧳 Turismo autobiografico – Sulle tracce delle proprie radici

🔎 Viaggiare per ritrovare sé stessi

Genealogia, ricordi e terre d’origine: il nuovo turismo identitario

Cresce il turismo autobiografico, una forma di viaggio emotivo e culturale in cui si cercano le radici familiari e la storia personale. Sempre più viaggiatori si mettono in cammino verso i luoghi dell’infanzia dei nonni, esplorano archivi comunali e parrocchiali, e visitano villaggi d’origine per ricostruire la propria identità.

Questo tipo di viaggio non è solo geografico, ma anche interiore: riscoprire tradizioni, dialetti, sapori e storie dimenticate diventa un gesto di memoria e appartenenza.

📍 Destinazioni tipiche del turismo genealogico

  • 🏞️ Sud Italia e piccoli borghi alpini – Dove molti emigranti partirono tra '800 e '900
  • 🏰 Irlanda, Scozia, Polonia – Terre di origine per milioni di americani
  • 🌄 America Latina – Per discendenti europei tornati a cercare le proprie origini

🛠️ Strumenti utili per ricostruire il passato

  • 🔍 FamilySearch – Archivio genealogico globale gratuito
  • 🌐 Ancestry – Ricerca genealogica e test del DNA
  • 📜 Archivi parrocchiali e comunali – Spesso disponibili online o visitabili su richiesta
  • 🧭 Ancestry Tours – Agenzie specializzate in viaggi sulle tracce familiari

💬 Una forma di turismo lenta e profonda

Viaggiare sulle orme delle proprie origini è una pratica che unisce emozione, storia e identità. Permette di trasformare il viaggio in un ritorno: non solo in un luogo fisico, ma anche a un sé dimenticato o mai conosciuto.

📌 Conclusione

Il turismo autobiografico ci ricorda che viaggiare non è solo vedere, ma anche ricordare e riconoscersi. Un trend in crescita che lega passato e futuro attraverso la geografia del cuore.

Meta del giorno: Ritiro, non solo relax – Vacanze per rinascere, non solo riposare

 

 

🧘‍♀️ Ritiro, non solo relax – Vacanze per rinascere, non solo riposare

🌿 Rigenerare corpo, mente e identità

Da semplice detox a viaggio trasformativo: il nuovo turismo del benessere va oltre lo yoga

Le vacanze rigenerative stanno vivendo un’evoluzione profonda. Non bastano più relax e silenzio: si cerca un percorso di consapevolezza, una pausa che lasci traccia. I ritiri oggi uniscono mindfulness, yoga, workshop esistenziali e immersione nella natura. Una vera e propria esperienza trasformativa, per chi vuole riscrivere il proprio equilibrio.

🌺 Cosa offre un ritiro contemporaneo?

  • 🧘 Lezioni quotidiane di yoga e meditazione
  • 📚 Workshop di crescita personale e creatività
  • 🥗 Cucina detox, biologica e consapevole
  • 📵 Digital detox: niente schermi, più silenzi
  • 🌳 Immersione totale nella natura e nei cicli lenti

📍 Dove andare per ritrovarsi?

  • Maremma toscana – Agriturismi olistici tra uliveti e meditazioni al tramonto
  • Dolomiti – Ritiri silenziosi con camminate consapevoli in alta quota
  • Peloponneso e isole greche minori – Tra sabbia bianca, ulivi e yoga in riva al mare
  • Sardegna interna – Percorsi di disintossicazione emotiva in luoghi ancestrali
  • Marche e Umbria – Centri spirituali e ritiri intensivi in conventi riconvertiti

✨ Perché scegliere un ritiro?

  • 🌬️ Ti disconnetti davvero dal caos e riconnetti con te stesso
  • 🧠 Rallenti, rifletti, riformuli domande e risposte interiori
  • 👐 Incontri persone affini in spazi di ascolto e condivisione
  • 🌞 Vivi il tempo come cura, non come prestazione
  • 📓 Torni con strumenti concreti di benessere e rinnovata energia

📌 Conclusione

Un ritiro non è una fuga, ma un ritorno a sé. È una pausa che trasforma, un viaggio dentro che comincia con la valigia giusta: tempo, intenzione, ascolto.

Scopri esperienze e strutture consigliate →

🧭 Domande per te

  • 🌄 Hai mai partecipato a un ritiro trasformativo?
  • 📵 Riesci a staccare davvero dalla tecnologia in vacanza?
  • 🧘 Qual è il tuo luogo ideale per rigenerarti?

💬 Condividi la tua esperienza nei commenti: potresti ispirare qualcun altro!

Meta del giorno: Archeoturismo 4.0 – Vivere la storia con realtà aumentata e storytelling immersivo

 

🏺 Archeoturismo 4.0 – Vivere la storia con realtà aumentata e storytelling immersivo

🕰️ Il passato non è mai stato così presente

👓 Tour in realtà virtuale, guide olografiche, app interattive: l’archeologia incontra la tecnologia

Dimentica i vecchi cartelli sbiaditi o le visite silenziose tra rovine mute. Oggi l’archeoturismo diventa esperienza multisensoriale: entri in un sito antico e ti ritrovi nel passato, tra soldati romani, mercati greci o case pompeiane. Merito della realtà aumentata, della VR e di uno storytelling capace di fondere sapere e emozione.

🔍 Cosa significa Archeoturismo 4.0?

  • 🎧 Audioguide immersive con doppiaggi teatrali e musiche d’epoca
  • 📱 App con mappe interattive e giochi per famiglie
  • 👓 Esperienze in VR: rivivi l’eruzione di Pompei, esplora la Roma imperiale in 3D
  • 🧩 Escape room storiche ambientate in templi, ville o necropoli
  • 🧙 Guide “olografiche” che appaiono sullo schermo e ti raccontano il sito con stile cinematografico

🌍 Alcuni esempi reali e sorprendenti

  • Pompei VR Experience – Tour virtuale della città prima e durante l’eruzione (da €18 a €35 con visore incluso)
  • Velia Digitale (SA) – Ricostruzione interattiva del porto greco-romano e delle mura ellenistiche (ingresso con visore: €10)
  • Carsulae (TR) – Passeggiate tra le rovine con audio-drammi che raccontano i misteri della città romana (tour audio: €8 – combo VR: €15)
  • Villa Adriana AR (Tivoli) – La residenza dell’imperatore rivive sul tuo smartphone grazie all’app con sovrapposizioni digitali (ingresso + App: €13)

💶 Quanto costa un tour archeotecnologico?

I prezzi variano a seconda dell’esperienza offerta:

  • 🎟️ Ingresso base + App interattiva: €10–12
  • 👓 Esperienza VR completa con guida: €20–35
  • 🕵️ Escape room archeologica per gruppi (2–5 persone): €40–80
  • 🎫 Pacchetti famiglia (2 adulti + 2 bambini): €50–60 tutto incluso

Spesso i piccoli siti come Carsulae o Velia offrono esperienze ricchissime a costi ridotti, puntando sulla qualità culturale e sulla tecnologia a km zero.

🏛️ Perché scegliere l’archeoturismo immersivo?

  • 📚 Impari vivendo, non leggendo: il sapere passa per emozioni e sensi
  • 🌐 Attrai anche giovani e famiglie con linguaggi contemporanei
  • 📱 Dai nuova vita a piccoli siti spesso dimenticati
  • 👨‍👩‍👧‍👦 È accessibile, coinvolgente, educativo per tutte le età

🧭 Domande per chi legge

  • 🎮 Hai mai provato un tour archeologico in realtà virtuale?
  • 🏛️ Conosci siti “minori” che meriterebbero una valorizzazione digitale?
  • 🧠 Pensi che la tecnologia migliori davvero l’esperienza culturale?

💬 Scrivilo nei commenti: ogni idea può diventare futuro per il nostro patrimonio!

📌 Tag

#archeoturismo #realtàaumentata #musei4.0 #Pompei #Carsulae #Velia #VR #patrimonioculturale

Meta del giorno: TURISMO RIGENERATIVO – VIAGGIARE PER RESTITUIRE

 

🌱 TURISMO RIGENERATIVO – VIAGGIARE PER RESTITUIRE

📍 Nuove mete, nuovi sensi del viaggiare

♻️ Non si tratta più solo di "fare meno danni", ma di "fare del bene" al luogo che ci ospita

Il turismo rigenerativo rappresenta un’evoluzione significativa rispetto al turismo sostenibile. Non basta più ridurre l’impatto ambientale: oggi si viaggia anche per restituire valore ai territori visitati. Questo significa partecipare attivamente a progetti di riforestazione, supportare cooperative agricole locali, collaborare al recupero di borghi abbandonati o contribuire con le proprie competenze a realtà culturali o ecologiche emergenti.

In Portogallo, ad esempio, l’Alentejo si è trasformato in un laboratorio di rigenerazione rurale, con agriturismi che integrano permacultura, architettura sostenibile e formazione. In Italia, l’Appennino centrale vede la nascita di esperienze come l’adozione temporanea di un borgo o il restauro partecipato di sentieri storici. Qui, viaggiare diventa un gesto di cura.

Chi sceglie questo tipo di vacanza non cerca solo il relax, ma un'esperienza autentica che lascia un segno positivo: per la terra, per le comunità locali, per sé stessi.

🌍 METE CONSIGLIATE

  • Alentejo (Portogallo) – tra vigneti bio, progetti agricoli rigenerativi e design rurale
  • Valle del Tione (Umbria) – restauro di borghi e esperienze di volontariato ambientale
  • Madonie (Sicilia) – turismo esperienziale con pastori, contadini e artigiani locali
  • Alpi francesi e Occitania – rifugi che ospitano workshop di permacultura e yoga

🔎 Consigli per viaggiare in modo rigenerativo

  • ✅ Informarsi su progetti locali a cui partecipare (piantumazione, manutenzione sentieri, attività didattiche)
  • ✅ Preferire strutture gestite da comunità locali o cooperative sociali
  • ✅ Valutare piattaforme come WWOOF, Ecobnb, Fairbnb
  • ✅ Portare con sé rispetto, ascolto e voglia di imparare

Meta del giorno: Remote Working & Vacanze Lunghe – Villaggi per Nomadi Digitali

 

💻 Remote Working & Vacanze Lunghe – Villaggi per Nomadi Digitali

🏝️ Lavorare da un paradiso? Oggi è possibile

✈️ Il lavoro da remoto incontra il viaggio lento: nasce il “turismo stanziale temporaneo”

La pandemia ha reso popolare il lavoro da remoto, ma ora questo modello evolve. Nasce un nuovo stile di vita: vivere per alcune settimane o mesi in luoghi da sogno, lavorando da spazi coworking sul mare, tra le montagne o nei borghi storici. È la filosofia dei nomadi digitali, professionisti che uniscono produttività e qualità della vita.

Dimenticate il mordi-e-fuggi: oggi si viaggia restando. È il tempo del turismo stanziale temporaneo, che valorizza il territorio e riduce l’impatto ambientale. Molte destinazioni si sono attrezzate per offrire infrastrutture digitali, servizi su misura e community.

🌐 DESTINAZIONI TOP PER NOMADI DIGITALI

  • Madeira (Portogallo) – il Digital Nomad Village di Ponta do Sol accoglie centinaia di professionisti da tutto il mondo
  • Isole Canarie – spazi coworking con vista oceano, eventi networking e community multiculturale
  • Puglia (Italia) – borghi storici trasformati in hub creativi e coliving
  • Città del Capo (Sudafrica) – clima perfetto, coworking nel verde e comunità digitale in crescita

🔎 Consigli per nomadi digitali in viaggio

  • ✅ Verifica la qualità della connessione internet e la disponibilità di coworking
  • ✅ Scegli alloggi flessibili: coliving, Airbnb mensili, residenze digitali
  • ✅ Integra lavoro e scoperta: escursioni, cultura locale, networking
  • ✅ Rispetta la comunità ospitante: acquista locale, impara la lingua, partecipa

🌍 Domande per i lettori

  • 🌐 Hai mai lavorato da remoto durante una vacanza?
  • ✈️ Qual è la tua meta ideale per un soggiorno da nomade digitale?
  • 🏡 Ti piacerebbe vivere per un mese in un borgo italiano trasformato in coworking?

💬 Scrivi nei commenti la tua esperienza o la tua meta dei sogni!

Meta del giorno: Vacanze a Emissioni Zero – Tempo lento e paesaggi sostenibili 🌿 Dalla velocità all’esperienza

 

🚲 Vacanze a Emissioni Zero – Tempo lento e paesaggi sostenibili

🌿 Dalla velocità all’esperienza

🚆 Cammini, bici, treni lenti: il turismo sostenibile riscopre il valore del tempo

Il desiderio di una vacanza che rispetti l’ambiente e nutra lo spirito è in costante crescita. Sempre più viaggiatori scelgono mezzi a basso impatto: il treno regionale, la bici, il trekking. È il tempo del viaggio “slow”, dove conta il tragitto più della meta, e il paesaggio torna a dialogare con il passo umano.

In Europa, reti ciclabili come la EuroVelo collegano paesi e regioni, offrendo percorsi panoramici e sicuri. In Italia, il boom dei cammini lenti e delle ciclovie segna una svolta culturale: si cammina per conoscere, per ascoltare, per respirare. Meno CO₂, più emozioni.

🚴‍♀️ ITINERARI SUGGERITI

  • Ciclovia del Sole – Da Verona a Bologna (e oltre), pedalando tra campagne, stazioni dismesse e borghi
  • Cammino dei Borghi Silenti – Umbria nascosta: 90 km tra castagneti, eremi, villaggi medievali e silenzio
  • Via Francigena – L’antico pellegrinaggio europeo: tratte regionali a piedi o in bicicletta
  • Treno storico della Ferrovia Transiberiana d’Italia – Tra Abruzzo e Molise, viaggiando lenti tra altopiani e neve

🌍 Perché scegliere il turismo slow?

  • ♻️ Riduce l’impronta ecologica e il consumo energetico
  • 💚 Favorisce l’economia locale e la valorizzazione dei territori interni
  • 🧘‍♂️ Promuove benessere psicofisico e connessione con la natura
  • 📷 Ogni tappa diventa un momento da ricordare, non da superare

⛰️ Domande per i lettori

  • 🚶 Hai mai fatto una vacanza “a emissioni zero”?
  • 🚲 Quale percorso slow ti piacerebbe provare: bici, cammino o treno?
  • 📍 Conosci altri itinerari italiani sostenibili da consigliare?

💬 Scrivilo nei commenti e condividi la tua esperienza di viaggio lento!

Meta del giorno:Glamping – Quando il campeggio diventa lusso e design

 

 

 

🏕️ Glamping – Quando il campeggio diventa lusso e design

🌟 Dormire nella natura senza rinunciare al comfort

Tende glamour, paesaggi mozzafiato, architettura sostenibile: il glamping è il campeggio del futuro

Addio sacco a pelo e bagni comuni. Il glamping – fusione di "glamour" e "camping" – propone un modo elegante e confortevole per vivere la natura. Dai lodge sospesi tra gli alberi alle bubble room con vista sull’aurora boreale, ogni esperienza coniuga design, benessere e sostenibilità.

Si tratta di un nuovo turismo lento e raffinato, perfetto per chi cerca avventura ma non vuole rinunciare a comfort e bellezza.

🌍 Dalle vigne toscane alle foreste nordiche

  • 🍷 Chianti, Toscana – Tende safari tra i vigneti, con piscina e cucina gourmet
  • ❄️ Norvegia – Bubble room trasparenti per ammirare il cielo artico
  • 🌲 Slovenia – Mini-lodge su palafitte nel bosco, con spa e silenzio assoluto
  • 🏞️ Piemonte – Tende sospese tra gli alberi in riserve naturali protette

🛠️ Cosa rende il glamping così speciale?

  • 🛏️ Letti veri, lenzuola fresche, bagno privato
  • 🪵 Architettura in legno, vetro, tessuti naturali
  • 🌐 Wi-Fi, riscaldamento, colazione biologica
  • 🌌 Vista sulla natura incontaminata, spesso accessibile solo a piedi

🌱 Glamping è anche sostenibilità

I migliori glamping investono su energia rinnovabile, materiali locali e mobilità dolce. Uniscono il piacere estetico a scelte ecologiche, contribuendo alla transizione del turismo verso modelli più responsabili e rigenerativi.

📌 Conclusione

Il glamping è il compromesso perfetto tra natura selvaggia e lusso discreto. Un modo nuovo di viaggiare: intimo, sostenibile, emozionante.

Scopri esperienze uniche su GlampingHub →

🧭 Domande per te

  • ⛺ Hai mai dormito in una tenda di lusso?
  • 🌄 Preferisci l’avventura spartana o quella confortevole?
  • 🛖 Quale glamping vorresti provare nel mondo?

💬 Racconta nei commenti la tua idea di vacanza perfetta tra natura e design!

Meta del giorno: Turismo fai-da-te 5.0: vacanze costruite in tempo reale

🛠️ Turismo fai-da-te 5.0: vacanze costruite in tempo reale

🤖 Il futuro del viaggio è su misura

Le app di viaggio stanno diventando sempre più intelligenti: creano itinerari dinamici, offrono consigli personalizzati e si occupano delle prenotazioni in automatico. Ma non è tutto. In un futuro ormai prossimo, l’AI generativa sarà capace di costruire viaggi completamente su misura, in tempo reale, adattandosi a fattori come:

  • 🌦️ Meteo e condizioni ambientali
  • 💬 Emozioni e stati d’animo rilevati
  • 💪 Livello di energia fisica
  • 🤝 Incontri casuali o imprevisti

Viaggeremo accompagnati da assistenti virtuali intelligenti che ci guideranno, ottimizzeranno i percorsi e ci suggeriranno esperienze su misura. Il viaggiatore non sarà più un semplice cliente, ma un co-autore attivo della propria avventura.

🧭 Tecnologie protagoniste del cambiamento

  • 📱 App AI-powered per viaggi personalizzati
  • 🧠 Generative AI per creare itinerari istantanei
  • 📍 Geolocalizzazione dinamica e previsioni contestuali
  • 🎧 Interazione vocale e chatbot empatici in tempo reale

✨ Quali sono i vantaggi?

  • ⏱️ Risparmio di tempo grazie all’automazione
  • 💡 Esperienze uniche create ad hoc, al momento
  • 📶 Flessibilità totale: ogni viaggio si adatta a te
  • 🌱 Consumo consapevole delle risorse locali

🚀 Uno sguardo oltre il 2025

Il turismo 5.0 non è fantascienza, ma un'evoluzione già in atto. Già oggi alcune piattaforme usano algoritmi predittivi e preferenze per pianificare viaggi. Ma domani parleremo con compagni di viaggio virtuali che ci conosceranno meglio di chiunque altro. Ogni partenza sarà una nuova co-creazione, in cui la tecnologia valorizzerà l’imprevedibilità rendendola un’opportunità, non un problema.

📌 Conclusione

Il turismo fai-da-te del futuro sarà sempre più personalizzato, intelligente e fluido. La tecnologia non sostituirà l’avventura: la renderà più ricca, profonda e umana. Non pianificheremo solo viaggi, ma vere e proprie esperienze su misura.

Meta del giorno: Turismo spaziale di prossimità

 


🚀 Turismo spaziale di prossimità

🌌 Il sogno di viaggiare oltre l’atmosfera

Il sogno di viaggiare nello spazio sta diventando più accessibile, ma non per tutti in orbita. Nasceranno esperienze di “spazio vicino”, con voli suborbitali che offriranno pochi minuti di assenza di gravità e viste mozzafiato della Terra. Queste avventure apriranno la strada a un turismo completamente nuovo, che unisce tecnologia, emozione e scienza.

  • 🪐 Volo suborbitale con vista della curvatura terrestre
  • 💫 Esperienza di microgravità per alcuni minuti
  • 🛰️ Sorvolo di aree iconiche del pianeta

🏠 Strutture a terra per vivere lo spazio

  • 🚪 Capsule futuristiche per dormire come un astronauta
  • 🔭 Osservatori astronomici con telescopi avanzati
  • 🎮 Simulazioni di missioni spaziali interattive

✨ Perché provare il turismo spaziale di prossimità?

  • 🌍 Prospettiva unica sul nostro pianeta
  • 📚 Esperienza educativa e scientifica
  • 🤩 Emozioni irripetibili senza lasciare il sistema Terra

🚀 Un assaggio di futuro interplanetario

Il turismo spaziale di prossimità non sarà low-cost, ma offrirà un’anticipazione di ciò che un giorno potrebbe essere un viaggio interplanetario. Strutture tematiche a terra e voli brevi oltre l’atmosfera ci permetteranno di vivere un assaggio del cosmo, mantenendo i piedi (quasi) sul pianeta.

📌 Conclusione

Una nuova frontiera si apre per chi vuole andare… un po’ più in là. Non solo turismo, ma esperienza trasformativa che unisce esplorazione e meraviglia. Il prossimo passo? Guardare le stelle… da molto più vicino.

martedì 24 dicembre 2024

Meta del giorno: Meta-viaggi: il turismo virtuale prenderà davvero piede?

 


🎮 Meta-viaggi: il turismo virtuale prenderà davvero piede?

🌐 Viaggiare da casa, davvero possibile?

Le piattaforme di realtà virtuale stanno rivoluzionando l’idea stessa di turismo. È ormai possibile esplorare il Machu Picchu in 3D, passeggiare in una Kyoto simulata, o ammirare il Louvre senza prendere un aereo. Per ora, si tratta di esperienze di nicchia, ma il metaverso promette ambienti immersivi sempre più sofisticati.

Questi viaggi digitali non sostituiranno quelli reali, ma potrebbero diventare un preludio, un modo per decidere meglio dove andare, oppure un'alternativa per chi non può spostarsi fisicamente. E le città del futuro offriranno veri e propri gemelli digitali da visitare, come parte di una nuova geografia educativa e inclusiva.

🕶️ Tecnologie in campo

  • 🌍 Realtà virtuale (VR) e aumentata (AR) per esplorazioni immersive
  • 🧠 AI generativa per creare ambienti su misura a partire da un prompt
  • 🎧 Audio 3D e narrazione interattiva per aumentare il coinvolgimento
  • 💻 Piattaforme di viaggio virtuale come Wander, Holotour, National Geographic VR

🎯 Perché (e per chi) funzionano i meta-viaggi?

I viaggi virtuali sono particolarmente apprezzati da:

  • 🧓 Persone con difficoltà motorie
  • 🎒 Viaggiatori che vogliono testare una meta prima di andarci
  • 👨‍🏫 Insegnanti e studenti per scopi educativi
  • 🌱 Persone attente all’impatto ambientale del turismo di massa

🔮 Uno sguardo al futuro

Saranno sempre più diffusi pacchetti di viaggio ibridi, dove la parte virtuale anticipa e accompagna quella fisica. Potremmo avere passaporti digitali con badge di luoghi esplorati in VR. Oppure corsi e itinerari formativi da completare in ambienti simulati. Il turismo del futuro sarà multistrato: reale, digitale, emotivo.

📌 Conclusione

Il turismo virtuale non è una minaccia ma un’estensione: apre nuove possibilità, democratizza l’esperienza e ci prepara a un modo diverso di esplorare il mondo. Viaggiare non è più solo muoversi: è connettersi, anche da lontano.

venerdì 20 dicembre 2024

Corso di turismo mondiale: Luoghi proibiti

Archivi segreti del Vaticano
L’Archivio del Vaticano fu voluto da Papa Paolo VI il quale volle anche che fosse un luogo proibito poiché ospita libri antichissimi e secoli di documenti della Santa Sede. Sembra che gli Archivi abbiano oltre 80 km di scaffali pieni di volumi. Nonostante sia proibito entrarvi, se avete i permessi necessari, potrete consultare i documenti più vecchi di 75 anni.

Area 51 - USA
Chi non ha mai sentito parlare dell'Area 51, la base militare americana nascosta nel deserto del Nevada? Paradossale, se si pensa che è uno dei luoghi al mondo più segreti e avvolti nel mistero. All'Area 51 sono associati decenni di speculazioni su cosa accade realmente all'interno della base, tra cui diverse cospirazioni aliene. Una cosa è certa: è assolutamente vietato l'accesso, quindi qualsiasi cosa accada nell'Area 51 non è pensata per essere resa pubblica.

Bohemian Grove USA

Ecco un luogo che mette un po’ i brividi. Il Bohemian Grove si estende per un’area di 11 kilometri in un bosco a Monte Rio in California. Appartiene al circolo privato conosciuto come The Bohemian Club, un club che dal 1899 ha avuto tra i suoi membri artisti e scienziati, figure politiche ed imprenditori. Da più di 100 anni le attività del club sono mantenute segrete e si vocifera che al suo interno si prendano decisioni importanti per il mondo e che all’interno del bosco ci sia il diavolo. Mentre ogni Luglio, per due settimane, il luogo ospita alcuni degli uomini più ricchi e potenti del pianeta, i comuni mortali restano fuori e nemmeno i giornalisti possono entrare.

Cassaforte che custodisce la ricetta della Coca Cola Atlanta Georgia USA 

Più che di luoghi, qui parliamo di fatti incredibili: il mistero della Coca-Cola. Si dice che solo 2 persone conoscano il segreto di questa leggendaria bevanda. La ricetta è conservata nella sede dell’azienda sotto serrature ad alta tecnologia a cui i meri mortali non possono accedere.

Contea di Motuo Cina Regione Autonoma tibetana
La Contea di Motuo in Cina è una terra sacra per i buddisti e non esiste nessuna strada per arrivarci. Chiunque voglia percepire la secolare saggezza di questi luoghi deve passare attraverso pascoli selvatici di montagna, a piedi. Come se non bastasse, c’è un ponte da attraversare di 655 metri di lunghezza, sospeso su un abisso. Solo per i più motivati.

Fossa delle Marianne Oceano Pacifico
La Fossa delle Marianne è la più profonda depressione oceanica del mondo. Si trova a est delle isole delle Marianne tra Giappone, Filippine e Nuova Guinea. Questo luogo è reso inaccessibile dalla sua tessa natura visto che è profondo più di 10.000 metri sotto il livello del mare. Solo pochi sono riusciti ad arrivare fino in fondo, uno di loro è il regista James Cameron che nel 2012 ha compiuto l’impresa. Il regista canadese con il suo speciale sommergibile ha compiuto un viaggio in verticale di circa undici chilometri. Non è vietato immergersi, ma di certo non è una passeggiata!

HAARP Stati Uniti d’America
Un luogo davvero inquietante, lontano dalla civilizzazione. Installato in Alaska nel 1997, questo campo di antenne è un’installazione civile e militare che si trova negli Stati Uniti, ed è situato in una valle disabitata su una superficie di 32 ettari. Nato principalmente per studiare la ionosfera e per migliorare le comunicazioni radio, la navigazione e la sorveglianza militare, l’HAARP ha ispirato diverse teorie del complotto; alcune di queste sostenevano che il campo avrebbe causato un’anomalia climatica, che avrebbe potuto spegnere i satelliti e addirittura controllare la mente umana. Alcuni complottisti erano anche sicuri che il programma avrebbe causato un terremoto, siccità, uragani, inondazioni e persino un’epidemia. Questo nonostante venissero rese pubbliche tutte le attività e che gli scienziati di qualsiasi centro di ricerche fossero autorizzati regolarmente a visitare e studiare l’impianto. L’impianto non è più attivo dal 2013, quindi non più visitabile… ma le teorie del complotto continuano.

Karakorum Asia

Questa strada collega il Pakistan e la Cina, è la strada asfaltata internazionale che si trova più in alto nel mondo ed è percorribile solo in alcuni periodi dell’anno. Nonostante la sua vista mozzafiato, l’autostrada è spesso chiusa per lunghi intervalli di tempo in inverno a causa delle forti nevicate, e tra luglio e agosto a causa delle piogge monsoniche che causano frane di fango.

Kronstad Russia
Questa città-fortezza e porto sull’isola di Kotlin nella baia della Neva, è stata costruita per difendere San Pietroburgo, e con le sue antiche fortificazioni attira numerosi turisti. Ogni fortezza ha una propria valorosa storia e un glorioso nome, ma mentre il porto può essere visitato, la maggior parte delle fortificazioni sono chiuse perché non sono sicure.

Il Cancello di Plutone Turchia
«Chi lo oltrepassa va incontro a morte certa» scriveva lo storico greco Strabone a proposito della porta dedicata al dio romano dell’oltretomba, nell’antica città turca di Hierapolis. Ma non è solo un mito: gli scienziati hanno rilevato la concentrazione di Co2 nella cavità scoprendo che di notte, quando le temperature calano, l’anidride carbonica si accumula sul fondo della struttura formando un “lago” letale: all’alba la concentrazione di gas raggiunge il 35%, una quantità sufficiente ad uccidere una persona in pochi minuti.

Il deserto dei Dancali in Etiopia Africa
Il deserto dei Dancali è un luogo dove i turisti non arrivano, tra colate di lava fuoriuscita da vulcani attivi e spenti e laghi salati, si presenta come uno dei luoghi più caldi e inospitali della terra. Il deserto si trova 100 m al di sotto del livello del mare e l’attività principale in questa zona è l’estrazione del sale. Secondo National Geographic, il deserto dei Dancali è “Il posto più crudele sulla faccia della Terra”. Qui sono stati trovati i resti di una femmina delle specie hominin Australopithecus afarensis, la famosa Lucy.

Isola di Queimada Grande detta Isola dei serpenti Brasile


L'Isola di Queimada Grande è soprannominata isola dei serpenti e si trova a circa 35km da Peruibe nello stato di San Paolo. Nel territorio sono presenti fino a 4000 serpenti tra i più velenosi del pianeta. Per questo l'isola è off-limits a tutti, con una sola eccezione: il governo brasiliano permette solo ad un numero ristrettissimo di ricercatori di accedere all'isola per studiare i serpenti a distanza di anni.Nessuno vive in questa isola nell’Oceano Atlantico, e c’è solo un faro automatico. La ragione è semplice: qui ci sono molti serpenti velenosi, tra cui il ferro di lancia dorato (Bothrops insularis), uno dei più pericolosi rettili velenosi al mondo, che vive esclusivamente su quest’isola. Questo luogo unico è diventato un santuario della fauna selvatica, e le autorità del Brasile vietano l’accesso a chiunque.

Isole Pitcairn Territori britannici d’oltremare Oceania
Le 50 persone che vivono qui sono quasi completamente isolate dal mondo. La maggior parte di loro sono discendenti dell’equipaggio HMS Bounty. I membri amavano talmente questo posto che decisero di bruciare la loro nave e rimanervi. Non c’è una rotta specifica per Pitcairn, quindi solo navi di passaggio arrivano qui dalla Nuova Zelanda.

Le Catacombe di Parigi Francia
E’ la necropoli più grande mondo: un enorme e labirintico ossario che si estende per 300 chilometri sotto la capitale francese e contiene i resti di 6 milioni di persone. Solo una parte infinitesima dell’inquietante percorso è aperta al pubblico: il 99% del sito è inaccessibile ed è vietato entrarci per la matematica certezza di perdersi. Smarrirsi tra i cunicoli formati da ossa e teschi accatastati è una garanzia: gli incoscienti che hanno provato ad avventurarsi al suo interno sono rimasti ore sotto terra, in attesa che i soccorsi li trovassero.

Mecca e Medina in Arabia Saudita
Solo le persone che credono in Allah sono ammesse ad ammirare la straordinaria bellezza delle moschee, dei palazzi, delle reliquie e degli artefatti incredibili presenti alla Mecca e a Medina. Ai non-musulmani è severamente vietata la visita delle città sacre. La profanazione dei luoghi santi è punibile con la morte, secondo la legge della sharia.

Metropolitana di Cincinnati Ohio Stati Uniti d’America
La metropolitana di Cincinnati è il più grande complesso di tunnel e stazioni abbandonate negli Stati Uniti. La costruzione di questa rete sotterranea ha avuto inizio nel XX secolo ma i lavori sono stati bloccati a causa dei costi crescenti. Alla fine il progetto è stato abbandonato. Durante la costruzione, la metropolitana è crollata e ha ferito fatalmente molti lavoratori. Anche se i loro corpi sono stati rimossi, si dice che i loro spiriti continuino a vagare nelle sale vuote. In realtà, questo luogo può essere visitato, ma solo nel mese di maggio.

Mežgor’e Russia
Se avete intenzione di visitare la Russia, depennate immediatamente l’idea di passare per Mežgor’e. Una tra le città russe più blindate e come per le altre “città chiuse” anche qui esistono particolari restrizioni di accesso e residenza. Sebbene nessuno sappia esattamente cosa si faccia in questo luogo, si vocifera che i russi stiano costruendo una capitale sotterranea. A differenza di altre città chiuse, qui non esistono istituti di ricerca, strutture militari, armi nucleari e industrie di combustibile nucleare. Davvero un mistero.

Monte Athos Grecia
Il Monte Athos è un territorio autonomo della Grecia, dotato di uno statuto speciale di autogoverno. Questa maestosa montagna ospita 20 incredibili monasteri che però non tutti possono visitare. Per cominciare, l’ingresso è sottoposto a una particolare giurisdizione restrittiva: per entrarvi è infatti necessario uno speciale permesso di soggiorno, il Dhiamonitirion, che permette di visitare i luoghi per 4 giorni. Per finire, le donne non possono purtroppo entrare e la legge punisce con un anno di carcere i trasgressori.

North Sentinel Island Isole Andamane
L’isola di North Sentinel è abitata da una tribù indigena, i sentinelesi, la cui popolazione conta tra i 50 e i 500 individui. Questa tribù è la più isolata al mondo, nel tempo ha avuto sporadici nonché rari contatti con altre popolazioni esterne. I sentinelesi tengono a distanza gli stranieri con una pioggia di frecce pronte a scagliarsi contro chiunque invada il loro territorio. Il loro isolamento li ha resi “la società più vulnerabile al mondo”, così li ha definiti Survival International che si occupa dei diritti dei popoli indigeni, perché non hanno difese immunitarie verso le malattie più comuni per noi. La visita di questa isola incontaminata è altamente sconsigliata!

Ojmjakon Russia

La natura mantiene i turisti lontani da questa città. Ojmjakon è il luogo abitato più freddo della Terra. Nel 1933 la temperatura registrata è stata di -67,7°C ed i suoi, 800 attualmente, abitanti hanno sviluppato, nel corso del tempo, una grande resistenza al freddo. Qui non si mangia né frutta né verdura, il clima non permette alcuna coltivazione, ma principalmente carne e pesce. Nelle case non possono essere costruiti bagni in quanto il terreno gelato rende impossibile il funzionamento di qualsiasi tubatura.

Pripyat Ucraina

Pripyat, è uno dei luoghi più radioattivi della terra, trovandosi a pochi chilometri da Chernobyl nota per il disastro nucleare del 1986. La città è ormai un luogo abbandonato, una città fantasma in lento deterioramento. E’ vietato entrarvi per questioni di sicurezza, ma se siete in possesso di un permesso speciale delle guardie armate vi scorteranno all’interno per un tour da brividi.

RAF Menwith Hill Gran Bretagna
Gestita dalla Royal Air Force insieme alla NSA (National Security Agency), pare che questo luogo, a 20 km a Ovest della cittadina di Harrogate, nello Yorkshire, ospiti le stazioni di osservazione più estese al mondo. Questo luogo segreto contiene dischi satellitari utilizzati per le intercettazioni e stando a BBC News Online, è la più grande stazione di sorveglianza elettronica del mondo.

Santuario di Ise - Giappone

Il Santuario di Ise, consacrato alla dea Amaterasu Omikami, è situato nella città di Ise nella prefettura di Mie. Il luogo del santuario risale al terzo secolo, ma le strutture vengono smantellate e rinnovate ogni 20 anni, l'ultima sostituzione è avvenuta recentemente nel 2013. All'interno è custodito un tesoro nazionale, il Sacro Specchio raffigurante Amaterasu. La sua presenza rende il santuario il più importante sito sacro dello Shintoismo. L'accesso al luogo dove è custodito lo Specchio è permesso solo alla grande sacerdotessa o sacerdote, che deve essere membro della famiglia imperiale.


Svalbard Global Seed Vault - Longyearbyen Svalbard

Nel remoto arcipelago delle Svalbard a circa 1200 km dal Polo Nord c'è un vasto deposito sotterraneo di semi, con circa 1 milione di semi provenienti da tutto il mondo e la capacità di immagazzinarne circa 4,5 milioni. Il Global Seed Vault è stato creato per preservare la varietà di piante e semi nell'eventualità di crisi globali o regionali. L'accesso è proibito al pubblico e strettamente limitato a pochissimi dipendenti, con sistemi di sicurezza avanzati che proteggono la struttura.

Tomba del primo imperatore Qin Shi Huang - Cina

La tomba del primo imperatore cinese è sepolta in profondità sotto una collina nei pressi di Xi'an, nella provincia Shaanxi. Il mausoleo è il più importante sito archeologico della Cina, un complesso funerario sotterraneo molto esteso e riempito con le cose di cui l'imperatore avrebbe avuto bisogno nell'aldilà, tra cui spiccano le riproduzioni in argilla dei sui eserciti, famiglia, servi conosciuti come Esercito di Terracotta. Sono state portate alla luce migliaia di statue (e molte altre ancora non sono ancora state scoperte), ma la camera funeraria dell'imperatore resta inviolata e il governo cinese potrebbe non autorizzare mai lo scavo per rispettare l'antico rito di sepoltura.

Vale do Javari tra Brasile e Perù
Sulla frontiera tra Brasile e Perù, gli esploratori hanno trovato una tribù completamente isolata dalla civiltà. Questi 150 indigeni sono considerati i discendenti degli schiavi. Evitano qualsiasi contatto con il mondo esterno e vivono in armonia con la natura. Le autorità preoccupate per la sicurezza del popolo indigeno, hanno chiuso la zona ai visitatori.



giovedì 19 dicembre 2024

Meta del giorno: Europa selvaggia tra fiordi e terre dimenticate

Europa selvaggia: un itinerario tra fiordi, cammini e terre dimenticate

Itinerario Avventura: Scozia, Islanda, Balcani

Nonostante la sua immagine "civilizzata", l’Europa custodisce ancora territori selvaggi, remoti, dove la natura regna sovrana. Questo viaggio ti porta alla scoperta dell’anima nascosta del Vecchio Continente: dai monti delle Highlands scozzesi ai geyser islandesi, fino alle foreste balcaniche.


1. Le Highlands scozzesi – Dal Glen Coe all’Isola di Skye

Parti da Edimburgo e raggiungi il Glen Coe, uno dei luoghi più suggestivi di Scozia. Cammina tra brughiere, cascate e antichi castelli avvolti nella nebbia. Dormi in un rifugio e poi continua verso l’isola di Skye, terra di fate, scogliere a picco e pozze d’acqua smeraldina (le famose Fairy Pools).
Trekking consigliato: The Quiraing, per paesaggi da fiaba gotica.

2. Islanda – Fuoco e ghiaccio

Vola a Reykjavík e noleggia un 4x4. L’Islanda rurale è un regno di estremi. Visita il Golden Circle, ma poi prosegui verso est lungo la Ring Road: cascate titaniche come Dettifoss, ghiacciai come Vatnajökull, e zone vulcaniche come Mývatn.

Per un’esperienza intensa, dormi in un rifugio nella zona di Landmannalaugar, dove puoi fare trekking tra colline di riolite multicolore e concludere con un bagno naturale caldo.

3. Montenegro e Albania – Le Alpi Dinariche

Dimentica le coste affollate. Entra nel cuore montuoso dei Balcani. Dal Parco Nazionale del Durmitor in Montenegro, parte un trekking epico attraverso canyon e laghi glaciali. Passa in Albania, dove le Alpi Albanesi offrono sentieri remoti, ospitalità autentica e villaggi sospesi nel tempo.

Percorri il tratto Valbona–Theth, uno dei cammini più spettacolari d’Europa. Di notte dormi in guesthouse familiari dove ti serviranno raki e pane fatto in casa.


Budget indicativo per 10-12 giorni: €1600–€2500 (noleggi auto e rifugi inclusi)
Periodo ideale: aprile è perfetto per Scozia e Balcani, in Islanda troverai ancora neve ma poca folla.
Consiglio da avventuriero: in Islanda e Scozia porta abbigliamento tecnico a strati e una power bank (non sempre c’è elettricità nei rifugi).

mercoledì 18 dicembre 2024

Corso di turismo mondiale: Ristoranti europei


FRANCIA

SALLE EMPIRE DELL’HOTEL DE PARIS A MONTECARLO
Hotel de Paris Montecarlo


https://youtu.be/vo5sDSsg2Rk


L'AUBERGE DU PONT DE COLLONGES
Bocuse
Paul Bocuse (Collonges-au-Mont-d'Or, 11 febbraio 1926) è un cuoco francese.
È considerato uno dei più grandi cuochi mondiali del XX secolo. Per lui la cucina è stata una autentica ragione di vita: l’ha promossa e innovata, dando origine, con un gruppo di altri cuochi francesi, al “fenomeno” della Nouvelle cuisine.
Famosa l'affermazione di Bocuse: L'egemonia culinaria francese durerà sino al momento in cui gli chef italiani si renderanno conto dell'enorme patrimonio che hanno a disposizione, sia dal punto di vista delle materie prime sia dal punto di vista delle innumerevoli sfaccettature delle tradizioni.
Situato a quattro chilometri a nord di Lione, sulle rive della Saône vicino al Pont de Collonges, questa casa famiglia è diventata una tappa obbligata per i buongustai provenienti da ogni angolo del globo. Se si desidera offrire i pasti al ristorante come dono, possono essere scelti tre diversi menù, compresi i vini. Una volta effettuata la scelta, compilato e stampato il modulo d'ordine e inviato per posta con il pagamento, l'ospite riceverà una carta invito personalizzato valido per sei mesi.

NOMA A COPENHAGEN
Noma

Il Noma è un ristorante situato a Copenaghen, in Danimarca, aperto nel 2004. Il nome è una parola composta dai due termini danesi "nordisk" e "mad", ossia nordico e cibo.
Lo chef è il danese con ascendenze albanesi René Redzepi, nato il 16 dicembre 1977, e il ristorante, al quale la Guida Michelin ha assegnato due stelle, è stato giudicato per ben quattro volte il miglior ristorante del mondo secondo la classifica The World's 50 Best Restaurants della rivista Restaurant, nel 2010, nel 2011, nel 2012 e nel 2014, mentre nel 2013 ha ottenuto il secondo posto, alle spalle del ristorante spagnolo El Celler de Can Roca.
Il Noma si trova in un vecchio magazzino costruito nel 1766 e situato sull'isola artificiale di Christianshavn circondato dai canali della capitale danese. Nelle vicinanze si trova la Grønlandske Handels Plads (piazza del commercio groenlandese) che per circa duecento anni è stata il centro del commercio con le isole Far Øer, la Finlandia, l'Islanda e la Groenlandia. Il magazzino fungeva da deposito per il pesce essiccato, le aringhe salate, l'olio di balena e il pellame prima che fossero venduti nei mercati europei.
Completamente ristrutturato, nel 2004 il magazzino è stato trasformato nel centro Nordatlantens Brygge per l'arte e la cultura della regione dell'Atlantico del Nord. Oltre al ristorante, sono presenti l'ambasciata islandese e gli uffici di rappresentanza diplomatica di Far Øer e Groenlandia.


GORDON RAMSAY A LONDRA
Ramsay

Gordon James Ramsay (Johnstone, 8 novembre 1966) è un cuoco e personaggio televisivo britannico. È noto come conduttore di programmi televisivi dedicati alla cucina, come i reality show culinari Hell's Kitchen, Cucine da incubo, il talent MasterChef, The F Word, Gordon Ramsay: diavolo di uno chef, Cucina con Ramsay, Hotel da incubo e Behind Bars. Durante la sua carriera come ristoratore è stato premiato con 15 stelle Michelin, benché ora ne detenga 14.
Nato a Johnstone, in Scozia, a cinque anni lui e la famiglia si trasferiscono in Inghilterra, dove trascorre il resto della sua infanzia.
Inizia ad appassionarsi di cucina nei primi anni ottanta. Sul finire del decennio trova il suo primo posto di lavoro come sous-chef nel Roxburgh House Hotel, nel Roxburghshire. Più tardi, si trasferisce a Londra per lavorare sotto gli ordini di Marco Pierre White. Quando si sposta a Parigi, trova lavoro nei ristorante di Guy Savoy e Joël Robuchon. Nel 1993 apre il suo primo ristorante nel quartiere di Chelsea a Londra, per il quale ottiene il prestigioso riconoscimento di tre stelle Michelin. Nel maggio 2003 inaugura il "Boxwood Cafè" al The Berkeley di Knightsbridge.
Ramsay non apre ristoranti all'estero sino al 2005, quando inaugura il Verre a Dubai e altri due ristoranti a Tokyo. Nel 2006 dà il via al Gordon Ramsay at the London a New York. Nel 2007 inaugura un ristorante in Irlanda e un anno dopo ne apre uno a Los Angeles e uno a Versailles. Nel corso della sua carriera, ha ottenuto complessivamente quindici stelle Michelin, perdendone successivamente una, e ha aperto 21 ristoranti nel mondo.
La sua fama mediatica è dovuta prevalentemente alla sua partecipazione a programmi televisivi di successo, tra i quali il reality show Hell's Kitchen, di cui ha condotto la prima stagione della versione britannica e in seguito quella statunitense, lo show The F Word, i documentari-reality Cucine da incubo e Hotel da incubo, la versione statunitense del talent MasterChef e il programma Cucina con Ramsay. È anche autore di libri di cucina quali Passion for Flavour, A Chef for All Seasons, Passion for Seafood e Ultimate Cookery Course (legato a Cucina con Ramsay).
Alcuni di questi sono prodotti da una casa di produzione, One Potato Two Potato, la cui proprietà è divisa equamente tra Ramsay e la Optomen. Nel 2008 Ubisoft ha pubblicato il gioco Hell's Kitchen con oltre trentacinque ricette originali di Ramsay. Nel 2009 apre il suo primo ristorante in Italia, in Sicilia. Sempre nello stesso anno entra in gestione minoritaria nel ristorante gourmet presso il Forte Village (Pula - Sardegna). Successivamente, sempre nel 2009, apre il ristorante gourmet di Castel Monastero, a Castelnuovo Berardenga, nel cuore del Chianti. Insieme allo chef Marcus Wareing, suo collaboratore, ha la gestione dei ristoranti "Savoy Grill" e "Petrus".
Da sempre sostenitore dell'utilizzo della carne in cucina, Ramsay si è per questa ragione attirato le ire di associazioni animaliste e di vegetariani. In due occasioni ha servito carne a clienti vegetariani nascondendone la presenza nella ricetta. Durante la seconda serie di The F Word, ha tuttavia criticato alcune modalità di allevamento intensivo e macellazione. Nel corso della terza stagione di The F Word la giornalista Janet Street-Porter, convinta che la carne di cavallo dovesse essere maggiormente consumata in Gran Bretagna, cercò di servire bistecche equine durante lo svolgimento dell'annuale corsa di cavalli della "Gold Cup Week" a Cheltenham.
La polizia le impedì di farlo giudicando la condotta "altamente provocatoria". La giornalista servì successivamente la carne all'interno degli studi televisivi, con approvazione dei commensali presenti. La conclusione della giornalista e di Ramsay fu che la carne di cavallo meritasse un maggior rilievo nella dieta alimentare inglese. Contro questa affermazione, l'associazione per i diritti degli animali PETA ha inscenato un atto di protesta rovesciando una tonnellata di letame di cavallo all'esterno del ristorante di Ramsay Claridge's situato nel centro di Londra.
Dal 1996, Ramsay ha scritto oltre 20 libri. Ha inoltre contribuito con degli articoli all'edizione del sabato del quotidiano britannico The Times.
Ristoranti di proprietà di Gordon Ramsay
Union Street Café - 47-51 Great Suffolk Street - SE1 0BS Londra (Regno Unito)
Restaurant Gordon Ramsay - 68, Royal Hospital Road - SW3 4HP Londra (Regno Unito)
Gordon Ramsay at Claridge's - Brook Street - W1K 4HR Londra (Regno Unito)
Petrus - 1, Kinnerton Street - SW1X 8EA Londra (Regno Unito)
The Savoy Grill - Strand - WC2R 0EU Londra (Regno Unito)
Maze - 10-13, Grosvenor Square - W1K 6JP Londra (Regno Unito)
Maze Grill - 10-13, Grosvenor Square - W1K 6JP Londra (Regno Unito)
Foxtrot Oscar - 79, Royal Hospital Road - SW3 4HN Londra (Regno Unito)
Plane Food - Terminal 5, Wellington Road, Aeroporto di Londra-Heathrow - TW6 2GA Hounslow (Regno Unito)
York & Albany - 127-129, Parkway - NW1 7PS Londra (Regno Unito)
Bread Street Kitchen - 10, Bread Street - EC4M 9AB Londra (Regno Unito)
The Narrow - 44, Narrow Street - E14 8DP Londra (Regno Unito)
Gordon Ramsay at the London - 151, West 54th Street - NY 10019 New York (Stati Uniti)
Maze by Gordon Ramsay at the London - 151, West 54th Street - NY 10019 New York (Stati Uniti)
Gordon Ramsay at the London - West Hollywood - 1020, North San Vicente Boulevard - CA 90069 West Hollywood (Stati Uniti)
Gordon Ramsay at Powerscourt - Powerscourt Estate - Enniskerry (Irlanda)
Gordon Ramsay at Trianon - Boulevard de la Reine, 1 - 78000 Versailles (Francia)
Gordon Ramsay at Castel Monastero - Loc. Monastero d'Ombrone, 19 - 53019 Castelnuovo Berardenga (Italia)
Gordon Ramsay at Fortevillage - Sardegna - Forte Village Resort S.r.l., S.S.195 km 39,600 - 09010 Santa Margherita di Pula (Sardegna) (Italia)
Maze Doha - Parcel 1, Porto Arabia - Doha (Qatar)
Gordon Ramsay at Conrad Tokyo - 1-9-1, Higashi-Shinbashi, Minato-Ku - Tokyo (Giappone)
Cerise by Gordon Ramsay - 1-9-1, Higashi-Shinbashi, Minato-Ku - Tokyo (Giappone)
Gordon Ramsay Restaurant - Costa Adeje - Torviscas (Tenerife) Isole Canarie (Spagna)
Gordon Ramsay Steak - Las Vegas - 3655 S Las Vegas Blvd Nevada (Stati Uniti)
THE FAT DUCK DI HESTON BLUMENTHAL NEL BERKSHIRE
Blumenthal (Buckinghamshire, 27 maggio 1966) è un cuoco, personaggio televisivo e scrittore britannico.
Cuoco autodidatta, è fondatore e proprietario del ristorante The Fat Duck a Bray nel Berkshire, premiato con tre stelle Michelin dal 2004. The Fat Duck è stato votato numero 1 dei 50 migliori ristoranti del mondo nel 2006.
Blumenthal possiede anche il ristorante Cena di Londra, che ha due stelle Michelin, e due pub a Bray, la Corona e la testa del Hind, che ha una stella Michelin. Oltre a inventare una serie di ricette che da allora sono entrato nel mainstream, come i chip triple-cotte e uova Scotch soft-centrato, è anche un sostenitore appassionato per l'importanza della conoscenza scientifica in cucina (per il quale è stato assegnato ad honorem la laurea da Reading, Bristol e Londra e nominato membro della Royal Society of Chemistry), e un pioniere della cucina multisensoriale, foodpairing e incapsulamento sapore.
Considerato un esponente della gastronomia molecolare, ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, condotto diversi programmi televisivi e scritto diversi libri di cucina.

THE LEDBURY A LONDRA
The Ledbury
The Ledbury è un ristorante situato in Ledbury Road, Notting Hill, Londra, Inghilterra. Essa detiene due stelle Michelin, ed è stato inserito tra i 50 migliori ristoranti del mondo S.Pellegrino. Il capo chef è Brett Graham.Il ristorante è stato aperto nel 2005, dagli stessi proprietari di The Square, un ristorante due stelle Michelin a Mayfair, Londra. Graham aveva precedentemente ha lavorato a The Square come sous chef per tre anni. Il nuovo ristorante ha guadagnato una stella Michelin entro un anno di apertura, la seconda stella Michelin è arrivata nel 2010.Giles Coren che ha visitato il ristorante per The Times 'poco dopo l'apertura, lo ha descritto come una location con una "ovattata, feed danarosa", Terry Durack su The Independent ha dichiarato "veramente un buon inizio".Nel 2008, Matthew Norman scrivendo sul Guardian, ha commentato "prezzi di recessione-resistente" e ha dato 9,25 su 10. Jasper Gerard sul The Daily Telegraph ha definito alcuni piatti "deliziosi", ma ha trovato che le opzioni di dessert erano una delusione rispetto al resto dei piatti proposti.La Guida Ristoranti del Harden descrive il cibo al Ledbury come "genio" e segna il cibo come uno, il servizio come uno e l'ambiente come due. Esso utilizza una scala da uno a cinque, dove uno è alta e cinque è bassa.
Premi
The Ledbury divenne nel 2014 uno dei dieci ristoranti in Top 50 migliori ristoranti del mondo S.Pellegrino.

MARCO PIERRE WHITE STEAKHOUSE BAR & GRILL LONDRA
White
È sicuramente uno chef dalla spiccata personalità, in molti lo hanno definito l'enfant terrible della ristorazione inglese e ora si è lanciato in una nuova avventura, sempre nella ristorazione ma non tra i fornelli, bensì nell'ambito manageriale.  Classe 1961 e figlio d'arte, ha ottenuto la prima Stella Michelin a soli 26 anni, nel 1987, all'Harvey's di Londra (ora non è più suo e si chiama Chez Bruce). La seconda Stella è arrivata l'anno successivo. È per la terza che ha dovuto attendere sino ai 33 anni, guadagnando però sia il primato di più giovane chef al mondo ad aver ottenuto le Tre Stelle e primo tra gli inglesi. A quel tempo lavorava presso il suo The Restaurant Marco Pierre White, dining room dell'allora Hyde Park Hotel, ora Mandarin Oriental. Una carriera fulminea in tutti i sensi dato che l'addio ai fornelli è arrivato nel '99, quando lo chef di madre italiana si è dato all'imprenditoria nella ristorazione. Dopo il ritiro, insieme al business man libanese Jimmy Lahoud, ha fondato la White Star Line che attualmente possiede i ristoranti londinesi Belvedere e L'Escargot. Ed è stato proprio al Belvedere che, in occasione del suo terzo matrimonio, nel 2000, ha definitivamente chiuso i rapporti con il suo discepolo Gordon Ramsay, reo di essersi presentato alle nozze con una troupe televisiva al seguito, ma senza aver avvisato. Dopo una carriera televisiva che lo ha visto conduttore nel programma Hell's Kitchen UK e giudice in MasterChef Australia, ora ha siglato un accordo con la Sanguine Hospitality, una società di hotel management e development. L'intesa prevede l'apertura di cinquanta ristoranti in cinque anni, tutti in Gran Bretagna. Si tratta nello specifico di un ampliamento delle catene Marco Pierre White Steakhouse Bar & Grill e Marco's New York Italian. Le prime tre aperture sono previste all'interno dei Boutique Hotel Indigo di Manchester, Cardiff e Londra, non appena gli alberghi saranno completati.

ARZAK SAN SEBASTIÁN SPAGNA
Arzak

Uno dei grandissimi maestri della scuola spagnola, basca in particolare. Juan Mari Arzak, patron e chef dell’omonimo ristorante, il cuore pulsante di questa vera e propria fucina del gusto, che guarda al presente con un occhio al passato e uno al futuro.
Nasce nel 1942 a San Sebastián da Juan Ramon Arzak e Francisca Arratibelnza. Cresce nel ristorante dei nonni che col pasare del tempo passa alla madre nel 1951 e infine a Juan Mari. Ha avuto due figlie, Elena e Marta, la prima che ha intrapreso a sua volta la carriera da chef.
Sotto la sua gestione il ristorante Arzak ha conquistato tre stelle Michelin nel 1989 e le ha confermate per oltre venticinque anni.
Ha pubblicato diversi ricettari tra cui uno insieme al connazionale Adrià.
Una cucina la sua che non prescinde dalla maniacale ricerca della materia prima (con grande attenzione ai prodotti autoctoni), sempre ancorata alle profonde tradizioni basche, reinterpretate in una chiave moderna e non futurista. Tristellato dal 1989, Arzak è il padre della nueva cocina basca. Una storia importante, al servizio di una cucina solida e di emozione; le rivoluzioni dell’amico Adrià lo interessano solo in parte, la sua è una mano ispirata da sé stessa e dalla sua terra, che si ispira al genio di Roses solo in certe tecniche (alcune peraltro sviluppate insieme) più che nella filosofia.
L’ambiente interno è molto elegante, ma senza sfarzi ostentati, con un arredamento dalla chiara ispirazione orientaleggiante (emblematici i dettagli su tovaglia e menù). Veramente una bella atmosfera che predispone al meglio per la degustazione.
Mise en place semplice, rigorosa, essenziale: denota grande stile senza ricadere nell’esasperazione.
Una cucina sicuramente di livello, che vale il viaggio e il blasone, per un pranzo che difficilmente si dimentica. Grande ambiente e grande atmosfera, perfezione nella tempistica del servizio: ci si sente coccolati dall’inizio alla fine.

EL BULLI A ROSES DI FERRAN ADRIÀ ACOSTA

Adrià Acosta (L'Hospitalet de Llobregat, 14 maggio 1962) è un cuoco spagnolo.
Ferran Adrià è particolarmente noto per essere stato lo chef del ristorante El Bulli a Roses, sulla Costa Brava. Ferran Adrià ha iniziato la sua carriera culinaria nel 1980 mentre lavorava come lavapiatti all'Hotel Playafels nella città di Castelldefels. Lo chef dell'hotel gli ha insegnato la preparazione di piatti catalani. All'età di 19 anni ha prestato servizio militare con la mansione di cuoco. Nel 1984, all'età di 22 anni, Adrià si è unito allo staff dell'allora sconosciuto El Bulli, di cui diciotto mesi dopo è diventato lo chef.
Adrià è spesso associato alla gastronomia molecolare assieme allo chef inglese Heston Blumenthal. L'obiettivo di Adrià è di "creare un inaspettato contrasto di sapori, temperature e colori. Niente è quel che sembra. L'idea è di provocare, sorprendere e deliziare." Questo, combinato con una buone dose di ironia e senso dell'umorismo, rende le sue portate molto impressionanti. Come dice lui: «Il cliente ideale non viene a El Bulli per mangiare, ma per provare un'esperienza».
Il ristorante El Bulli è aperto solamente per alcuni mesi all'anno. Adrià impiega i restanti mesi mettendo a punto piatti nel suo laboratorio "El Taller" a Barcellona.
Oggi è considerato uno dei migliori chef nel mondo ed è stato incluso nella lista, compilata dal Time, dei cento uomini più influenti al mondo. El Bulli ha 3 stelle Michelin e per tre anni consecutivi, dal 2006 al 2009, si è posizionato primo nella classifica The World's 50 Best Restaurants del magazine Restaurant.
Nel gennaio del 2010 annunciò che il ristorante El Bulli sarebbe stato chiuso nel 2012, e infatti il 30 luglio venne effettuato l'ultimo servizio nel ristorante di Roses. Questo allo scopo di effettuare nuove ricerche in campo culinario, e portare innovazione alla cucina internazionale.

MUGARITZ SAN SEBASTIÁN

Mugaritz

Andoni Luis Aduriz è senza dubbio uno degli chef più influenti del nostro tempo. Si è sempre impegnato per lo sviluppo e l'interdisciplinarietà in cucina, e questo lo ha portato ad attraversare i confini della stabilita, di essere un ribelle dietro la stufa.
Andoni riesce a creare ponti tra mondi apparentemente estranei. La partecipazione a attività teatrali con la Fura dels Baus e la promozione del documentario Mugaritz BSO sono la prova della sua versatilità. Sicuramente l'obiettivo di Aduriz è quello di sedurre attraverso un'esperienza che abbraccia ogni aspetto.
Andoni Luis Aduriz è nato nel 1971 a Donostia, uno dei principali centri della cucina basca. Ha compiuto gli studi in cucina e industria alberghiera a Gipuzkoa, dove ha cominciato a coltivare il suo amore per la New Cuisine e i prodotti della terra basca. Dopo aver terminato gli studi, si reca in Catalogna a lavorare a El Bulli, luogo di un altro grande della cucina: Ferran Adria.
Nel 1998 inizia la sua scommessa più audace e di successo: il Mugaritz, che dal 2006 ha due stelle Michelin. Mugaritz è diventato sinonimo di ricerca e sviluppo.
Aduriz a Mugaritz ha ottenuto la perfetta combinazione di arte e cucina tradizionale basca. La trasgressione in cucina ha portato al ristorante Aduriz a mietere innumerevoli successi: dal 2006 resta tra i primi dieci ristoranti del mondo dalla rivista Restaurant.
Andoni Luis Aduriz ha condotto corsi di formazione presso l'Università dei Paesi Baschi, l'Università di Deusto, il Centro di Formazione di Alain Ducasse in Francia e alla scuola del Culinary Institute of America in Stati Uniti, tra gli altri.
Aduriz ha anche partecipato a conferenze scientifiche, per esempio, ha fatto parte del Congresso di Psicologia Cognitiva organizzato dal Centro basco sulla cognizione, il cervello e lingua, che ha avuto luogo nel 2012 presso il Kursaal. Quello stesso anno, Aduriz ha partecipato al Primary Care Congresso. Lo chef è un oratore presso la Facoltà di Scienze della Salute presso l'Università di Alicante e l'Unione Congresso internazionale di biochimica e biologia molecolare di Siviglia (2012).
Lo chef è stato consulente su progetti come il recupero del monastero del XII secolo Abbazia Retuerta Le Domaine (Valladolid), 1 stella Michelin nel 2014.
Lo chef sta progettando le offerte culinarie della Healthouse Las Dunas a Estepona (Málaga). Il gruppo KILUVA (Naturhouse), proprietaria del complesso, ha chiesto alllo chef di essere il consulente del servizio di catering al più alto livello di offerta Healthouse, con l'obiettivo di coniugare la cucina d'elite con una dieta nutriente e dietetica.
Andoni Luis Aduriz dall'inizio della sua carriera ha guadagnato numerosi riconoscimenti:
- Premio Nazionale Gastronomia (2002).
- Euskadi Gastronomia al miglior restauratore secondo l'Accademia basco della Gastronomia (2003).
- Premio "Choice Award di Chef" dalle mani dei cuochi che la lista completa di San Pellegrino (2006 e 2012).
- Premio Eckart Witzigmann (2012).
Aduriz è autore o co-autore dei seguenti libri:
- La giovane cucina basca (1996). Editorial Ixo
- Il mercato in casa (1998). Editorial Ixo
- Tabula Egg (2000). Editorial Ixo
- Foie Gras (2002). Editorial Ixo
- Tabula Bacalao (2003). Redattori Montagud
- Clorofilia (2004). Editorial Ixo
- Txikichef (2006). Editorial Hariadna
- Bestiarium Gastronomicae (2006). Editorial Ixo
- Tabula 35 mm (2007). Editorial Ixo
- Dizionario Botanico per Cooks (2007). Editorial Ixo
- La botanica del desiderio (2008). Prefazione dell'edizione castigliana del libro di Michael Pollan
- Le prime parole della cucina (2009). Editorial Ixo
- Los Bajos de la Haute Cuisine (2009). Editorial Ixo
- Il dilemma dell'onnivoro (2011). Prefazione dell'edizione castigliana del libro di Michael Pollan.
- Il Gourmet Extraterrestre (2011). Editorial Planeta
- Larousse Gastronomique (2011). Editorial Larousse. Edizione riveduta e prefazione di A. Luis Aduriz
- Cucina aperta e haute innovation (2011) . Piramide Edizioni
- Mugaritz - A Scienze Naturali di Cooking- (2012). Editorial Phaidon Press
- Cucinare, mangiare, vivere (2012). Ediciones Destino